Ordinario

Volevo solo dirvi che essere ordinari è bello.

Non c’è bisogno di inseguire costantemente questa chimera dell’iper realizzazione di sè, come se tutti potessimo improvvisamente diventare super uomini.

Amo essere nella norma: non troppo bassa, fin troppo permalosa, fuori peso “ideale”, spesso isterica, molto romantica, eccessivamente empatica, litigiosa.

Amo anche essere consapevole di avere delle ordinarie debolezze, di ogni genere.

“Ordinario” non è sono un aggettivo che descrive una certa conformità agli standard; “ordinario” è soprattutto un modo come tanti di affrontare le vicissitudini della vita.

Ordinariamente mi sento felice; ordinariamente mi sento triste.

Ordinariamente mi entusiasmo per la minima cosa esaltante; ordinariamente mi chiudo in me stessa e non faccio entrare nessuno.

Ordinariamente amo, rido, canto, grido, scappo, torno, resto. 

Tutte queste cose non le disprezzo solo perché le fanno altri milioni di persone.

Io le amo, proprio perché so che là fuori c’è qualcuno di ordinario che si meraviglia per quanto semplicemente complicata sia la vita.

Come sempre, #TuttoTorna

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