Voce del verbo

Non posso scrivere a comando, semplicemente non riesco. Preferisco, piuttosto, scrivere quando ho davvero qualcosa da dire.

Voglio dare VOCE al VERBO,  in entrambe le sue accezioni: verbo <<dal latino verbum, “parola“>>, ma anche verbo, << in grammatica italiana inteso come “azione”>>.

La voce è stato sempre uno strumento fondamentale nella mia vita: attraverso di essa, ho espresso parole d’amore, di gioia, di dolore e sì, anche d’odio.  Ho raccontato di me, del mio mondo, le paure, le incertezze, gli insuccessi, i successi. Ho detto forse solo l’1% di quello che avrei voluto dire, perché spesso i silenzi fanno più rumore di una scarica di parole.

Eppure oggi mi sento di nuovo in dovere di riaprire la finestra della mente e far uscire qualche riflessione che da mesi sbatte contro le imposte chiuse.

Tempo fa scrissi una canzone che qualcuno ha avuto la fortuna/sfortuna di ascoltare. Parte del testo recitava:

Sai è stato proprio il karma / a donarmi questa calma //

E a determinarmi che la mia voce è la sola arma che c’è /

Per realizzare me / Essere felice e / Ricominciare la partita/

Per vincere //

Non subire gli abusi di potere, più sei avido e meno potrai avere //

Il brano si intitola Punto tutto, e l’ho scritto a 19 anni. A quell’età credevo davvero che sarei riuscita a vincere, atteggiandomi da vincente.

Non subire gli abusi di potere”, però, si è rivelato impossibile.

Il fatto è che esistono ed esisteranno sempre persone che vorranno soggiogarci, farci sentire come se dovessimo seguirle in capo al mondo, solo perché si trovano in una posizione di vantaggio.

Che sia un partner, un datore di lavoro, un collega, incontreremo quel tipo di persona ancora e ancora, finché un giorno dovremo scegliere: lasciarci sopraffare o salvarci, anche a costo di perdere tutto.

Il fatto è che mi sono stancata di farmi sopraffare.

Sono stanca di sentirmi dire di “tenere duro”, che “bisogna resistere”, che “prima o poi una soluzione si trova”

Una soluzione non “si” (riflessivo) trova. Tu trovi la soluzione. Tu devi dare voce al tuo verbo.

QUINDI AGISCI, per te stesso e nessun altro. Scrivi, canta, urla, dibattiti. Ci saranno conseguenze? Sì. Come per ogni causa che poni, andrai in contro ad un effetto.

A 19 anni avrei puntato tutto su di me. Oggi che ne ho 26, voglio rinnovare questa promessa. Per realizzare ME, essere felice e vincere. Non subire abusi di potere.

Buffo come un pensiero scritto 7 anni fa, quando ero ancora ignara del mio percorso, si sia rivelato essere tanto attuale anche dopo tutti questi anni.

Come sempre, tutto torna.

 

Un pensiero su “Voce del verbo

  1. Tesoro….se è per te stessa, non Devi subire…quando sarà il momento Sceglierai tu cosa fare, ma bisogna arrivare alla consapevolezza. Sei una bomba, ti vogli bene!

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