Cambio stagione

Ci sono dei giorni in cui non ho né voglia né forza di fare niente, mattine in cui mi alzo fisicamente dal letto solo perché il mio corpo lo richiede, mentre la mente resta lì, comoda, a sognare un altro po’. E poi la giornata comincia veramente, e so di dover fare mille cose e che non riuscirò mai a farle tutte, e se ci provo nessuna di queste verrà mai alla perfezione… A volte, invece, scatta quel “click” che mi mette in piedi senza pensarci due volte, e incomincio a fare, fare, fare senza fermarmi un secondo, con il pensiero che sbatte contro le pareti della mia mente come un aspirapolvere contro il battiscopa. Stendo le decisioni con le mollette del dubbio per farle asciugare bene, per capire se una volta sgocciolati i pregiudizi e le paure resterà qualcosa di buono. Trovo spesse coltri di polvere sui ricordi, molti dei quali ho fatto io stessa in modo di coprire; ogni tanto sbaglio mira e ne spolvero uno che non avrei voluto rivivere, facendo sì che mi ferisca più forte di quanto possa far male sbattere il mignolo del piede su uno spigolo. Un classico, quello di non accettare i propri ricordi più brutti. Succede più spesso di quanto si voglia: siamo lì, tranquilli, e ad un tratto ci impigliamo nella trama di qualche ragnatela di scomode reminiscenze, che ci paralizzano nella tela di rimorsi, rimpianti e rancori che abbiamo lasciato a tessere negli angoli remoti del nostro inconscio. La sfida sta proprio nel riuscire a liberarsi dalla morsa del ragno – da noi stessi – e non è facile. Per questo, forse, odiamo fare le pulizie di primavera, o i cambi stagione nell’armadio: sappiamo che troveremo qualcosa di dimenticato, un oggetto o un indumento che ci ricorda il passato che abbiamo procrastinato a lasciarci alle spalle, incaricando il nostro “io del futuro” dell’ingrato compito. Alcuni di noi preferiscono vivere ne caos proprio perché riordinare è doloroso, e in quel disordine, invece, trovano la pace. Io, purtroppo, sono stata in questa categoria di persone per molto tempo, ma ho finalmente deciso di armarmi di coraggio e iniziare a ripulire questo casino che c’è nella mia vita. Non dico che ci riuscirò; ne ho tanti di scatoloni da riempire e altrettante ragnatele da far cadere giù… Il segreto è cominciare dalle cose piccole, e soprattutto non farsi prendere dalla furia di sistemare tutto e subito; specialmente se l’ansia di ciò che state per affrontare vi assale, ogni tanto provate a guardare i piccoli progressi appena fatti. E se trovate un ricordo, uno bello, che vi fa sorridere, non buttatelo di nuovo nel dimenticatoio: esponetelo nella vostra vetrina più bella, fate in modo di poterci posare gli occhi spesso. Abbiamo bisogno di ricordare a noi stessi dei momenti felici, anche se ci sembrano sciocchezze da poco: sono proprio quelle sciocchezze che ci salveranno dal diventare anche noi soprammobili polverosi.
#TuttoTorna

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